Finalmente sono riuscito a completare questo articolo e a trovare un pò di tempo.
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Il grande emulatore VirtualBox viene fornito con dei driver aggiuntivi denominati VBoxGuestAdditions, questi driver ci consentono di attivare nuove funzionalità tra cui la possibilità di aumentare la risoluzione del nostro Ubuntu virtualizzato.
Propongo, dunquer, ggi quest’altra video guida affinchè si possa godere appieno delle funzionalità del nostro VirtualBox.
Se siete arrivati qui significa che VirtualBox già lo avete installato e, molto probabilmente, avrete già installato anche Ubuntu quindi tralascio di scrivere tutte le procedure precedenti e che ci consentono di arrivare a questo punto.
Installare VBoxGuestAdditions
La video guida è molto esaustiva e non ha bisogno di parole. Unica info preliminare è quella che dovete scaricara VBoxGuestAdditions e salvarlo da qualche parte, magari nela vostra home.
Per una Guida testuale vi consiglio questa serie di articoli che trattano in modo molto approfondito l’argomento, trattano dell’installazione di Ubuntu su VirtualBox installato su Windows Vista, il procedimento è identico anche da XP:
VirtualBox 1: creare un computer virtuale
VirtualBox 2: configurare il computer virtuale
Virtualbox 3: installazione di Ubuntu su Vista
Abbiamo visto come sia stato semplice installare Ubuntu (puoi vedere la prima video guida qui, molto più semplice che installare Windows Xp, adesso vediamo come sistemare il nostro nuovo Sistema operativo in modo da avere i repository giusti che ci permetteranno di scaricare e installare con semplicità tutto il necessario per godere appieno delle funzionalità Ubuntu.
Abilitare repository preconfigurati
Apriamo Synaptic–>Impostazioni–>Archivio Pacchetti
Come si può notare sono presenti 5 schede. Nella prima cioè “Software per Ubuntu” spuntiamo le caselle delle prime 4 righe e lasciamo non spuntata la voce relativa al Cd di ubuntu. Per maggiore chiarezza vedi immagine sotto o video guida a fondo articolo.
Dopo aver fatto ciò ci sposteremo nella seconda scheda “Software di terze parti” e abiliteremo tutte le voci presenti.
Aggiungere repository
Adesso per rendere la nostra ubuntu iper-multimediale procederemo all’aggiunta dei repository medibuntu. ottimi per poter installare velocemente codec e molti applicativi multimediali. Il procedimento è valido per tutti gli altri repository che troverete e vorrete usare. Quindi l’aggiunta di questo repository è solo d’esempio.
Sempre dalla scheda “Softaware di terze parti” cliccate su “Aggiungi” e alla voce riga apt scriviamo:
deb http://packages.medibuntu.org/ hardy free non-free
Non appena chiuderemo la finestra riceveremo l’avviso che gli archivi sono cambiati, prendiamone visione, chiudiamo anche questa finestra e poi clicchiamo su “Ricarica” in modo da aggiornare la lista dei pacchetti. Alla fine della lettura dei nuovi repository riceveremo un altro errore ma niente paura, l’errore uscirà perchè manca la chiave di autenticazione e quindi installiamola.
Il pacchetto da installare è medibuntu-keyring per installarlo basterà cercarlo da synaptic come un qualunque programma.
Metodo da terminale
Aprite un terminale e date:
Ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex”:
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/intrepid.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update
Ubuntu 8.04 “Hardy Heron”:
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/hardy.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update
Metodo alternativo per aggiungere repository
La maggior parte delle volte e, comunque, con la vostra esperienza che crescerà di giorno in giorno potreste ritenere molto più comodo operare come segue:
1.Aprire terminale
2. Aprire il file che contiene i nostri repository dando da terminale:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
sudo viene usato per avere i permessi di amministratore mentre gedit ci consente di aprire il file con l’editor di testo predefinito di ubuntu, se usate un altro editor di testo potete tranquillamente cambiare il comendo “gedit” con quello che preferite.
3. Andate alla fine del file aperto e incollate i repository di vostro interesse
4. Salvate e chiudete il file
5. Adesso aggiorneremo la lista dei pacchetti con il comando:
sudo apt-get update
Ottimo adesso sapete aggiungere repository, conoscete i vari metodi. Usate quello preferite e fate in modo che questo vi serva come base per sperimentare tutto quello che vi viene in mente.
Adesso gustatevi la video guida!
Ho pensato di creare una Video Guida riprendendo in toto un’ installazione di Ubuntu affinchè chi decidesse di fare il grande passo possa analizzare, ancor prima di procedere all’installazione, di cosa si tratta. Conoscere ciò che ci aspetta è un’ottima cosa visto che la maggior parte degli utenti sono terrorizzati all’idea della fantomatica difficoltà di installare un Sistema Operativo nuovo e sconosciuto.
A dimostrazione che Linux è semplice e Ubuntu ancor di più guardatevi il filmato (dura poco non temete). Spero di far felice molti e, soprattutto, spero di poter traghettare fino all’altra sponda del fiume più utenti possibili.
Informazioni preliminari
Il video in questione dura 4.50 min ma in realtà un’installazione di Ubuntu su un PC di fascia media dura intorno ai 20 minuti. Ho deciso, quindi, di tagliare, eliminare dal filmato tutti i tempi morti, i classici tempi di attesa in cui l’utente non deve far nulla se non guardare lo schermo, eh eh.
L’installazione è ripresa dall’inizio fino alla fine e per farla è stato usato SunVirtualBox, RecordmyDesktop. L’OS installato è Ubuntu hardy 8.04, ho utilizzato il partizionamento manuale per sfatare anche il mito della difficoltà di partizionamento.
Passi importanti della guida
0.06 Scelta lingua di installazione, è stata scelta la lingua italiana
0.09 Scelta metodo di installazione, è stato scelto il metodo di installazione diretta senza passare dalla live
0.35 Scelta lingua di sistema, è stata scelta la lingua italiana
0.50 Scelta disposizione tastiera e prova di funzionamento
1.30 Inizio partizionamento manuale, sono state montate e create la partizione di root, la swap e la home
3.00 Inserimento informazioni personali
3.15 Inizio Installazione
4.05 Fine installazione e riavvio del Sistema, togliere il Cd quando richiesto e premere INVIO
4.15 Primo Login
4.50 Arresto del Sistema
E adesso Buona visione
Con grande orgoglio annuncio che anche BongoLinux ha accettato la mia richiesta di filiazione e da figlio della grande comunità non posso che essere commosso. Un sentito grazie ad Alessio, editor di BongoLinux
Cosa è BongoLinux?
BongoLinux è un aggregatore di feed online che raccoglie notizie del mondo informatico e, più specificatamente, del mondo Open e quindi di Linux. BongoLinux è un’importantissima vetrina per i blogger emergenti e non ed è soprattutto un utile servizio per l’utente che,sottoscrivendo il loro feed, può senza tanti sforzi ricevere notizie di accertata provenienza e veridicità. BongoLinux è raggiungibile tramite il collegamento che trovate alla vostra destra (c’è un bel banner che potrete cliccare) oppure cliccando l’indirizzo bongolinux.com.
BongoLinux e la sua classifica
Un altro importante servizio è la classifica dei blog più seguiti. Come recita lo stesso sito di BongoLinux “Il cuore del sistema di classifiche di BongoLinux è il BongoBot, un crawler in grado di analizzare i feed dei blog iscritti e catturare i link. La posizione in classifica dipende quindi dai link ricevuti.”
Va da sè pensare che la classifica è un altro modo per avere visibilità e, al contempo, suggerire all’utente, i blog di maggior successo.
Grazie BongoLinux e grazie Alessio